Raggi UV, come proteggersi…per gli occhi.

L’esposizione alla radiazione ultravioletta è stata indicata come uno dei fattori di rischio o la causa delle patogenesi di un’ampia varietà di condizioni oculari.

Si definisce radiazione ultravioletta quella porzione dello spettro elettromagnetico di lunghezze d’onda comprese tra 100 e 400 nanometri (nm). La radiazione Uv è suddivisa in tre bande di differenti lunghezze d’onda:

  • UVA (400-315 nm): riesce in buona parte, circa il 55-60%, a raggiungere la superficie terrestre.
  • UVB (315-280 nm): viene in buona parte assorbita dall’atmosfera terrestre, ma una percentuale non trascurabile, circa il 15-20%, riesce a raggiungere la superficie terrestre.
  • UVC (280-100 nm): la più dannosa a causas del suo alto contenuto energetico, viene completamente assorbita dall’ozono e dall’ossigeno degli strati più alti dell’atmosfera.
Le sorgenti di radiazione ultravioletta sono:
  • naturali: sole.
  • artificiali: lampade UV
Danni da esposizione ai raggi UV

Sulla base della letteratura scientifica, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha identificato dieci malattie strettamente legate all’esposizione a radiazioni ultraviolette, di cui solo tre riguardano la parte oculare: Cataratta corticale, Degenerazione maculare, Pterigio (ispessimento della congiuntiva che porta a opacizzazione della cornea o a una limitazione dei movimenti oculari.

Caratteristiche di assorbimento del tessuto oculare:

La cornea e il cristallino sono i principali tessuti oculari deputati all’assorbimento delle radiazione ultravioletta . L’esposizione alla radiazione ultravioletta è stata indicata come uno dei fattori di rischio o la causa della patogenesi di un’ampia varietà di condizioni oculari:

  • Congiuntiva: la congiuntiva viene facilmente danneggiata dalla radiazione ultravioletta che attiva una complessa serie di reazioni ossidati e percorsi distinti di morte cellulare. Esiste una forte evidenza epidemiologica per supportare un’associazione fra l’esposizione cronica ai raggi ultravioletti e la formazione dello pterigio.
  • Cornea: L’endotelio corneale ( lo stratto più profondo di essa) è vulnerabile alla radiazione ultravioletta. Una quantità significativa di radiazione UVB viene assorbita dallo stroma corneale, cosi un assottigliamento secondario a cheratocono o a chirurgia retroattiva consente a una quantità maggiore di radiazione UVB di raggiungere il cristallino: la fotocheratite costituisce un chiaro esempio di risposta acuta alla radiazione UV che è caratterizzata da forte dolore, lacrimazione, blefarospasmo e fotofobia.
  • Cristallino: Lo sviluppo della cataratta a seguito dell’esposizione ai raggi ultravioletti è stato dimostrato ed è ben riconosciuto l’esistenza di una connessione fra formazione di cataratta ed esposizione ai raggi UV negli esseri umani. Un 20% di persone rese “cieche” dalla cataratta, puoi essere stata provocata o aumentata dall’esposizione solare. E stata riportata l’esistenza di una significativa correlazione positiva fra esposizione ai raggi UVB e cataratta corticale.
  • Retina: Benchè il livello di raggi UV che raggiungono la retina nell’occhio di un adulto sia molto basso, con una protezione fornita dal potere filtrante del cristallino, studi hanno collegato il prematuro sviluppo di una degenerazione maculare senile a una aumentata quantità di tempo trascorso all’aria aperta.
  
Protezione e rimedi:

Garantire una protezione completa dall’esposizione ai raggi UV può rivelarsi un compito molto complesso in quanto, spesso, ci si limita a considerare unicamente i danni che essi possono arrecare alla pelle, sottovalutando i rischi cui quotidianamente sono esposti gli occhi. Oggigiorno sono disponibili una molteplicità di soluzioni con cui tutelare la salute degli occhi per questo motivo è importante informarsi bene presso il nostro centro ottico . Una delle condizioni ideale è una lente con protezione UV 100%:

  • Lenti con filtro UV inserito direttamente all’interno del materiale in fase di polimerizzazione. EyeProtectSystem.
  • Lenti con filtro UV realizzato mediante un trattamento sulle superficie della lente. Crizal Prevencia .
  • Lenti con filtro UV ottenuto per immersione della lente all’interno di un liquido, che filtra le radiazioni UV utilizzando un processo simile a quello utilizzato per colorare le lenti.

Chiedere sempre, per una buona protezione dai raggi UV, un lente che filtra fino almeno a 400nm, standard di riferimento per la protezione UV, con la certificazione CE ( che troppo spesso nelle vendite “selvaggie” significa Cinese Exportation) che attesta di una lente conforme ai requisiti della Communita Europea.