Igiene visiva

Igiene visiva …come prevenzione.

Igiene è una parola che deriva dal greco e si traduce come “buona salute”. L’igiene ha come obiettivo il mantenimento della salute e, se possibile, migliorarla.

La nostra società, sempre più digitale, porta ad un eccessivo sfruttamento del sistema sensoriale visivo, a iniziare dalla scolarizzazione. Fin dalla più tenera età, l’uso di supporti tecnologici (tv, tablet, pc, smartphone, etc ) stimola l’apprendimento ma, se usati a distanze ravvicinate e per un tempo prolungato, lentamente possono deteriorare il sistema visivo. Il nostro stile di vita frenetico impedisce di prendere per noi stessi i giusti tempi; l’impossibilità passare molte ore all’aperto e un’alimentazione non bilanciata peggiorano la nostra qualità di vita. Questo ci impone, per salvaguardare il benessere non solo visivo, di attuare delle strategie preventive che ci aiutano a mettere un argine contro il deterioramento del nostro organismo.

Cosa fare per la visione, per rendere più facile studio e lavoro.

Mal di testa, affaticamento visivo, bruciore agli occhi, lacrimazione sono segnali di un sistema visivo che ha bisogno d’aiuto .

Le abilità che permettono ad una persona di interagire ed operare col mondo esterno derivano dalla capacità che ha l’individuo stesso di sfruttare la sua “visione”. La visione è quel processo altamente specializzato di elaborazione, a livello del Sistema Nervoso Centrale, che grazie all’interazione con gli altri sistemi sensoriali, dà un significato cio che si vede. Vedere bene significa apprendere meglio ( l’80% dell’apprendimento di un individuo normovedente avviene attraverso la visione).

Nell’era digitale, dalla quale oggi siamo sempre più rapiti, lo stress visivo è diventato fonte di innumerevoli disagi visivi e posturali. Disagio agli occhi, emicrania sopra oculare, visione annebbiata, scarsa efficienza visiva sono tutti sintomi dovuti al carico di lavoro visivo compiuto da vicino.

Gli essere umani non sono stati concepiti per guardare ad una distanza prossimale. I nostri occhi del cacciatore-soldato che lotta per la sopravvivenza e che deve individuare da lontano sia la preda sia i nemici. Molti problemi dell’occhio e della visione sono il diretto risultato dell’adattamento (o del mancato adattamento) a questo relativamente nuovo tripodi impegno visivo da vicino.

L’uomo non si sta più evolvendo, al contrario si sta involvendo!

Come prevenire lo stress visivo.

  • Corretta distanza volto-foglio 

La distanza ottimale per leggere e scrivere da vicino può essere determinata in modo empirico appoggiando il mento sulla mano chiusa a pugno con il gomito appoggiato sul banco ( circa 35/40 cm). Tale distanza viene anche detta “distanza di Harmon”.

  • Scrittura

L’impugnatura, come anche la postura, durante il processo di scrittura è molto importante perché una scorretta impugnatura induce automaticamente il soggetto ad assumere una postura inadeguata che, protratta nel tempo, crea problemi muscolo scheletrici e di binocularità. L’impugnatura adeguata della penna è a 2-3 cm dalla punta, in modo da poterla vedere senza che ci sia la necessità di muovere la testa o il corpo. Nei bambini si consiglia l’uso di colori triangolari o supporti (pencil grip)che facilitano una corretta manipolazione della penna.

  • Illuminazione

La luce è fondamentale per evitare posizioni del capo e del corpo scorrete. La luce deve arrivare da due punti: dall’alto in modo uniforme e sul piano di lavoro dal lato opposto della mano con cui si scrive, per non creare zone d’ombre e con l’intensità luminosa di circa 300 lux.

  • Piano di lavoro

Si consiglia un piano di lavoro inclinato di circa 20° in modo da costringere il corpo a stare ben dritto. Si dovrebbe utilizzare possibilmente una sedia ergonomica regolabile in altezza affinché il baricentro (pancia) possa stare al livello del piano di lavoro.

  • Alzare lo sguardo

A intervalli regolari, durante un prolungato compito da vicino, è consigliabile lo sguardare e guardare lontano. Applicare il metodo dei due 20: 20 minuti sul lavoro prossimale e 20 secondi per guardare da lontano. In questo modo favoriamo un buon ammiccamento che ripristina, con le lacrime, la corretta fisiologia della cornea.

  • Posizione distesa

Quando si legge o si guarda la TV a letto a letto, è meglio sedersi correttamente ed evitare di sdraiarsi all’indietro, su un lato o piegarsi in avanti.

  • Disagio visivo nello svolgimento di lavori da vicino

Per ridurre il senso di disagio nel compiere un lavoro da vicino intenso e prolungato nel tempo si possono utilizzare delle lenti oftalmiche specifiche (lenti “office”) o fare degli esercizi appropriati di Visual training.

Il nostro centro ottico può valutare i requisiti visivi di una persona e tenere conto delle condizioni in cui lavora, gioca o studia, essere in grado di stabilire la giusta correzione ( oftalmica o lenti a contatto) più confortevole e adatta alla persona.